Minori e persone vulnerabili, percorso di formazione on line

I minori e le persone fragili hanno bisogno di maggiori attenzioni in un momento di grande incertezza come quello attuale. Sulla linea tracciata dalle vecchie e nuove esigenze delle persone vulnerabili nasce un percorso di formazione base promosso dalla Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli – Sez. San Tommaso d’Aquino e dall’Università Giustino Fortunato di Benevento. Un’iniziativa co-finanziata dal Servizio per gli Studi Superiori di Teologia e delle Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana e realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli. 

Minori e persone vulnerabili: tutela, ascolto, prevenzione è il titolo del percorso formativo che abbraccia i mesi di settembre, ottobre e novembre. Accessibile a tutti, si articola in una serie di incontri on line, in programma il lunedì sera dalle 18.30 alle 20.30. A chiudere il ciclo di formazione due speciali giornate, fissate il primo e il 2 dicembre, durante le quali sarà lasciato spazio alle riflessioni su quanto appreso e sul futuro degli interventi in favore dei più giovani e dei più fragili. Si parte lunedì 26 settembre; finora gli organizzatori hanno raccolto 500 adesioni provenienti da ogni parte d’Italia, ma c’è ancora la possibilità di iscriversi. Basta inviare una mail al seguente indirizzo: eventi@unifortunato.eu.

Possono partecipare anche coloro i quali operano nel mondo scolastico e gli avvocati, il corso è infatti accreditato presso il Ministero dell’Università e Ricerca. 

Tra gli enti (numerosi) che hanno offerto il loro supporto a questa iniziativa, attraverso lo strumento del patrocinio, citiamo il Garante per la protezione dei dati personali, il Garante per l’Infanzia della Regione Campania, l’Ordine degli Psicologi della Campania e il Forum del Terzo Settore. 

Il percorso di formazione è rivolto agli operatori della scuola, a chi lavora in costante contatto con i più giovani, ai formatori, agli educatori, a chi si occupa di animazione, operatori dei servizi sociali, membri di associazioni il cui obiettivo è seguire i più piccoli nel loro percorso di crescita e a chiunque sia interessato a comprendere in che modo offrire ascolto alle persone vulnerabili. 

Ascolto è la parola chiave di qualunque programma formativo che voglia avere delle chance di successo. Senza ascolto non c’è possibilità di comprensione, né di avvicinamento dei minori e delle persone più vulnerabili. Si parte sempre dall’analisi della complessità della realtà, proprio attraverso l’ascolto, per poter tracciare un percorso di formazione slegato da qualsiasi intento giudicante. Giudicare e valutare sono due termini completamente differenti; tale iniziativa mira a comprendere e a far comprendere allo scopo di prevenire comportamenti a rischio. 

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