PNRR e Riordino degli ITS: Investimenti e Sfide per l’Istruzione Tecnica Superiore in Italia
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Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rappresenta una strategia di rilancio per l’economia italiana e, in questo contesto, due importanti interventi riguardano l’istruzione tecnica superiore: la riforma del sistema degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e il potenziamento dell’offerta didattica attraverso un cospicuo investimento di risorse.
La legge 99/22, approvata nella scorsa legislatura, istituisce il Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore, noto come ITS. Tuttavia, la riforma è oggetto di controversie sia in ambito regionale che in quello di Governo.
La legge 99/22 prevede l’emissione di 18 provvedimenti attuativi, tre dei quali sono stati recentemente approvati dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI).
Essi riguardano lo statuto delle fondazioni, le modalità per le commissioni delle prove di verifica finale delle competenze e il funzionamento del comitato nazionale ITS Academy.
Uno degli obiettivi del PNRR è il potenziamento strutturale e dell’offerta formativa degli ITS attraverso un investimento di 1,5 miliardi di euro fino al 2026. Per poter utilizzare queste risorse, l’approvazione della riforma degli ITS è una condizione necessaria.
Finora, sono stati destinati 450 milioni di euro, tramite il decreto ministeriale 310 del 29 novembre 2022, per la realizzazione e il potenziamento di laboratori formativi dotati di attrezzature e arredi innovativi. Inoltre, ulteriori risorse, oltre 27 milioni di euro, sono state ripartite tramite il decreto ministeriale 84 del 10 maggio 2023, a favore delle fondazioni ITS di nuova costituzione che hanno avviato almeno un percorso formativo nel 2022.
Recentemente, il 30 maggio, il Ministro ha firmato un decreto per la ripartizione di 700 milioni di euro del PNRR, volti a incrementare l’offerta didattica delle Fondazioni ITS Academy e a rafforzare la partecipazione delle aziende nei processi formativi.
La ripartizione delle risorse si basa su criteri precisi: una quota fissa pari al 10% delle risorse (70 milioni di euro) sarà suddivisa equamente tra i 125 ITS. Il 40% delle risorse (252 milioni di euro) sarà distribuito in base al numero degli iscritti, mentre il restante 60% (378 milioni di euro) sarà suddiviso in base al numero dei diplomati. Inoltre, il 40% delle risorse complessive, pari a 280 milioni di euro, sarà destinato agli ITS delle Regioni meridionali.
Tra le Regioni italiane, la Lombardia sarà la più beneficiata dal finanziamento, con circa 118 milioni di euro, seguita dalla Puglia con circa 105 milioni di euro.
È importante sottolineare che l’Italia è tenuta a rispettare specifici target e milestone definiti dal PNRR per quanto riguarda gli ITS, tra cui l’aumento del numero di studenti iscritti al sistema di formazione professionale terziaria entro il 31 dicembre 2025, il monitoraggio delle reti ITS entro il 31 dicembre 2024 e la creazione di nuovi ITS per ridurre il divario tra offerta e domanda di lavoro entro la stessa data, implementando un sistema digitale per il monitoraggio e la governance nazionale.
La recente approvazione di nuovi investimenti e il riordino degli ITS rappresentano una significativa opportunità per rafforzare il sistema di istruzione tecnica superiore in Italia, promuovendo un’offerta formativa più innovativa e adeguata alle esigenze del mercato del lavoro.
Tuttavia, sarà importante tenere in considerazione le preoccupazioni delle parti sociali e garantire una corretta partecipazione di tutte le parti interessate per assicurare un’efficace e inclusiva implementazione delle misure previste.
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