Il lavoro nel 2025. Quali le figure più richieste, anche in Puglia

Il mercato del lavoro non è mai stato così fluido. I cambiamenti in atto nel mondo a livello politico ed economico, le nuove esigenze legate al global warming, la digitalizzazione delle attività hanno generato nuove figure professionali, ridimensionando i margini di attività di altre risorse. 

La pandemia ha profondamente cambiato il volto del mondo, in ambito lavorativo ha imposto la necessità di adottare lo smart working anche nei paesi che l’avevano poco sperimentato in precedenza (come l’Italia). Tale modalità di lavoro ha salvato molte aziende, enti e istituzioni in un momento di grande emergenza e ha contribuito a dare continuità, pur con tanti difetti, all’istruzione. Si è trattato, almeno in Italia, di un passaggio repentino a una modalità (quella del lavoro a distanza), senza che tutti gli strumenti del caso fossero pronti, con molte falle quindi. La situazione emergenziale tuttavia non lasciava alternative. In ogni caso, si è avviato un processo che ha condotto a nuove forme di lavoro, anche a quello cosiddetto ibrido. 

Lo smart working ha inoltre contribuito alla digitalizzazione di tante attività e ha accelerato i processi di formazione delle risorse lavorative in senso digitale (processi naturalmente ancora in corso). A tale proposito, le stime per il futuro (elaborate da ANPAL e Camere di Commercio) segnalano una richiesta di posizioni lavorative nel quinquennio 2021-2025 compresa tra 3,5 e 3,9 milioni. 

Le figure richieste nei prossimi anni (in realtà già oggi) dovranno avere competenze digitali, anche più specialistiche di quelle finora cercate. 

Tra le professionalità che avranno maggiori possibilità di essere impiegate figurano i Data Scientist, i certificatori di prodotti biologici, gli esperti legali sulle tematiche ambientali e persone in grado di costruire o gestire sistemi di navigazione sicuri, figure come i Cyber Security Expert.

Poiché il settore istruzione dovrà essere profondamente riformato nel nostro Paese, sarà necessario inserire nel mondo del lavoro persone in grado di offrire un’istruzione di qualità e servizi alternativi a quelli tradizionalmente legati alla figura dell’insegnante. Anche in questo caso, sarà importante che la scuola integri il più possibile gli strumenti informatici, seguendo criteri e programmi precisi. 

L’ambito della sanità e quello della ricerca dovranno essere potenziati, con l’ingresso di nuovo personale. A dispetto di quel che si possa pensare, esiste un lungo elenco di profili di lavoro che sono ricercati oggi e saranno molto richiesti anche nei prossimi anni. 

Tecnici specializzati, macchinisti in grado di far funzionare attrezzature specifiche in ambito industriale, assistenti di direzione, commerciali, progettisti, ingegneri, professionisti della finanza e personale da impiegare nel settore turistico-alberghiero. Soprattutto in una regione come la Puglia. 

Saranno molto richieste anche le professioni del sociale, come l’assistente alla persona. Anche se in futuro i robot svolgeranno attività di questo genere, nulla potrà sostituire il contributo umano. Si andrà piuttosto verso l’integrazione uomo robot. Saranno figure richieste anche i consulenti della terza età, come gli specialisti della nanomedicina e tutte le persone in grado di contribuire al benessere dell’ambiente e delle comunità. L’elenco prosegue, con le professioni digitali (comprese le figure operanti nell’e-commerce), i consulenti virtuali, gli sviluppatori di software e app. I professionisti in ambito aerospaziale potrebbero essere molto richiesti anche in Puglia. Occhio anche alla globalizzazione sociale e alla necessità di studiare le lingue e magari formarsi come mediatori culturali e/o linguistici.

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