La persona e l’ambiente, le interazioni tra gli esseri umani e la realtà in cui sono immersi sono gli argomenti chiave del Festival Nazionale dell’Economia Civile. La quarta edizione dell’evento, avviata il 16 settembre a Firenze, si conclude domenica 18 settembre.
Un’occasione importantissima di confronto tra cittadini, imprenditori, formatori ed educatori, associazioni e istituzioni. In buona compagnia non è solo il titolo del Festival di quest’anno, ma anche qualcosa di più di un auspicio. È quel che ci si aspetta dagli incontri in programma e dall’immediato futuro, fuori da Palazzo Vecchio (dove l’evento si tiene). Come sottolinea Leonardo Becchetti, direttore del Festival e co-fondatore di NeXt Economia per Tutti, siamo in un momento di grande incertezza e di grande sofferenza; le sfide rappresentate dai cambiamenti climatici, dalla guerra, dalla crisi economica e sociale, dalla pandemia fanno fiorire in ciascuno di noi dubbi e domande sul futuro, ma anche sul senso del presente.
I confronti avviati nell’ambito della manifestazione, che ha come location il Salone dei Cinquecento (Palazzo Vecchio, a Firenze), nascono con l’ambizione di offrire alle comunità la possibilità di interrogarsi sui problemi da affrontare, di farlo però partendo da più prospettive, tutte diverse, tutte legittime. Senza cercare risposte immediate e facili, piuttosto modificando i riferimenti, cioè gli indicatori che usiamo generalmente come bussole, declinando diversamente le parole “impresa” e “persona”.
Individuando in quelle che appaiono entità astratte concretezza, e senso nell’interazione e nella cooperazione che si stabilisce tra loro. I problemi non si risolvono con un clic o con delle leggi che non tengano conto della variegata esperienza umana. I problemi si affrontano entrandoci, sporcandosi le mani e facendolo assieme, nella consapevolezza di dialogare anche con il pianeta. Ambiente ed esseri umani sono protagonisti del cambiamento, insieme. Ecco il perché del titolo In buona compagnia.
È importante, alla luce di queste considerazioni, riportare al centro della scena la cittadinanza attiva. Il quarto festival è un modo per fare un passo avanti insieme, verso la capacità di generare nuovo senso del vivere. In questo processo, l’aspetto innovativo rappresentato dall’economia, intesa in senso generativo, è fondamentale. Sono più o meno queste le parole di Becchetti, del quale vale la pena leggere l’editoriale scritto a proposito del Festival dell’Economia Civile.
Accanto ai ricercatori (con la prima edizione del Premio dedicato al presidente David Sassoli) e agli accademici, prenderanno la parola artisti e rappresentanti delle istituzioni, imprenditori senior e junior, volontari, studenti, finanziatori, operatori dell’informazione e alfieri dell’innovazione.
Per consultare il programma completo e per l’eventuale iscrizione (la maggior parte delle sessioni è già sold out) visitare il sito www.festivalnazionaleeconomiacivile.it.
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